SX-USA Round#08 – Arlington-

Tomac Vs Anderson. Lotta a due nella 450. Mcadoo vince la 250 est, Lawrence sbaglia troppo.

Seconda “triple crown” della stagione andata in scena allo AT&T Stadium di Arlington in Texas. Colpi di scena a non finire nella 450 dove i piloti non si sono risparmiati anche dei “contatti” ai limiti del regolamento che hanno entusiasmato spettatori e perché no, anche gli addetti ai lavori. Tre manche sempre tiratissime dal primo all’ultimo metro come oramai da tradizione del supercross americano con la classifica finale, data dalla somma dei tre migliori risultati, che ha visto prevalere su tutti, Eli Tomac. Arrivato in Texas, come leader della classifica Tomac ha vissuto una serata non proprio tranquilla soprattutto a causa di una prima manche corsa in rimonta dopo una pessima partenza. Il suo terzo posto finale però, gode soprattutto di errori altrui. Nello specifico l’errore commesso all’unisono da Malcolm Stewart e Jason Anderson quando erano primo e secondo e si stavano giocando la vittoria. Uno di quei “colpi” proibiti che dicevamo ma che rientrano ampiamente nel gioco. Errore che però ha compromesso le possibilità di vittoria dei due che si sono classificati rispettivamente quinto e sesto. Errore che è valso una vittoria (inaspettata da tutti) da parte di Cooper Webb che ha avuto la meglio su Justin Barcia nelle ultime battute della frazione. La prova si era aperta con la hole shot di Musquin con il francese che è “durato” solo qualche giro prima di calare notevolmente il ritmo di gara per chiudere all’undicesimo posto la manche. Gara due nel segno di Anderson, con Tomac che ha provato più volte l’attacco al vertice ma senza successo e si è accontentato del secondo posto. Alle loro spalle, Chase Sexton che è scattato al comando ma poco ha potuto contro la velocità di Anderson e Tomac. Quarto posto per Webb. Al via della terza manche, quella determinante per il risultato complessivo di giornata e i relativi punti in palio, Tomac e Anderson si sono liberati velocemente di McElrath (sua la hole shot) mentre Roczen e Musquin si sono “autoeliminati” alla prima curva dopo il via rimanendo incastrati, con Musquin costretto alla resa per un colpo alla schiena. La gara vera l’hanno corsa praticamente in due, Tomac e Anderson che hanno preso immediatamente un buon vantaggio e si sono giocati la posizione di testa. Conti alla mano però, Tomac ha potuto amministrare e ha lasciato che Anderson prendesse la testa della gara visto che il secondo posto gli ha consegnato la vittoria di giornata con un punto di vantaggio proprio su Anderson. Per Lui si è trattato della sesta vittoria in una “triple corwn”. Ottimo il terzo posto di manche di Stewart, seguito da Webb. La classifica di giornata ha visto Tomac vincitore su Anderson e Webb terzo sul podio. In campionato Tomac ha ripreso “fiato” e ora guida la graduatoria con 6 punti di vantaggio su Anderson (177 a 171) e visto il distacco dei due su Stewart, terzo a 149 punti, la lotta al titolo sembra concentrarsi tra di loro. E Roczen? Bella domanda, ma purtroppo, senza una precisa risposta. Il tedesco sembra l’ombra di se stesso e dopo la vittoria della gara di apertura è letteralmente “sparito”. La prima manche è stato addirittura doppiato, la seconda è arrivato nono e in quella finale, dopo la caduta iniziale, soltanto sedicesimo. I classici “rumors” del paddock parlano di una rottura con il team Honda e di un divorzio tra le parti praticamente già annunciato ancor prima di metà stagione, sempre che Roczen, o la stessa Honda, non decidano diversamente. Arlington ha ospitato anche il secondo round della costa est andato nelle mani di Cameron Mcadoo. Reduce da una stagione di cadute e infortuni vari, il pilota di Sioux City sembra essersi ritrovato e questa vittoria ne è la conferma. Secondo sul podio, Jeremy Martin con Jett Lawrence a seguire. L’australiano è stato quello che ha più da recriminare dopo le tre manche disputate. Nella prima è caduto alla seconda curva quando era in testa al gruppo ma con una pazzesca rimonta ha tagliato il traguardo al quarto posto e a pochi metri sul terzo classificato. Nella seconda heat ha dimostrato il suo reale potenziale andando a vincere praticamente a mani basse, nella terza invece si è reso protagonista di un volo pazzesco insieme a Forkner mentre era impegnato in un’altra rimonta dopo una partenza nelle retrovie. I due si sono agganciati in aria sul salto dell’arrivo volando a terra pesantemente. Nella caduta, Forkner ha avuto la peggio ed è stato costretto al ritiro mentre Lawrence è riuscito a ripartire e a chiudere la frazione in decima posizione, cosa che lo ha portato sul terzo gradino del podio di giornata, dietro ai due piloti Kawasaki, Mcadoo e Martin. In campionato Mcadoo e Lawrence sono appaiati in testa a 47 punti con Martin, terzo a 42 e Forkner quarto a 39.